COME TROVARCI

 

 

Da Milano: autostrada A8 Milano-Varese-Malpensa. A Busto Arsizio seguite la direzione Varese. Dopo una grande curva a Gallarate seguire sempre la direzione Varese (a destra). Dopo pagamento pedaggio la 3° uscita è Castronno.

 

Da Aeroporto Malpensa: alla fine dei Terminal 1 e Terminal 2 seguire le indicazioni VARESE MILANO – Autostrada A8 e proseguire fino alla fine della tangenziale. Dopo la grande curva stare a sinistra e continuare in direzione A8 VARESE – Gravellona Toce. A Gallarate dopo una grande curva seguire sempre la direzione Varese (a destra). Dopo pagamento pedaggio la 3° uscita è Castronno.

 

Dalla Svizzera: Autostrada Lugano-Chiasso E35 – A2. Prima di Lugano seguire l’indicazione Milano o Chiasso. Dopo Lugano continuare su E35 – A2, verso Chiasso, fino a Mendrisio. A Mendrisio uscire e continuare fino a Stabio – superstrada Mendrisio-Stabio (Confine di Stato-Gaggiolo). Al semaforo girare a sinistra e seguire l'indicazione per Varese (o Autostrada A8 Milano-Varese). Dopo il confine di stato ITALIA-SVIZZERA seguire Autostrada A8 Milano Varese. Ingresso autostradale per Milano, la 2° uscita è Castronno (dopo il distributore di carburante).

 

Dalla Francia: Dal Traforo del Monte Bianco l’autostrada A5 Torino-Aosta. Prendere il raccordo A4/5. Seguite per l’autostrada A4 Torino-Trieste e dopo l'autostrada A26 Genova-Gravellona Toce in direzione Gravellona Toce. Dopo Borgomanero seguite l’autostrada A8 Milano o Varese. Dopo Besnate deviazione per A8 Milano Varese, direzione Varese. La 3° uscita è Castronno.

 

Siamo a Castronno: girate a sinistra e proseguite sulla strada in direzione Gallarate. Alla prima rotonda girate a destra (Via Lombardia, poi via Roma), proseguire per 1 Km poi girare alla seconda rotonda a sinistra (Via Monterosa), alla terza rotonda a destra, in discesa è via Marconi poi via Galvani, Via stazione.

 

In Via Stazione tra il pargheggio e la stazione ferroviaria girare a sinistra, in Via Rimembranze, siamo a 50 metri nel senso unico, al numero 3.

Seguire, anche, l'indicazione per la Pizzeria Loris o la stazione ferroviaria verso il centro di Castronno.

 

COORDINATE GEOTARGETING :

LATITUDINE 45.7467730993339100 - LONGITUDINE 8.8121080398559570

 

 

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Lombardia

 

Sull'autostrada A8 Milano-Laghi uscita Castronno

 

Provincia di Varese

Posizione

Cenni storici

 

Castronno si trova abbarbicato sulle colline moreniche a 300 metri di altitudine, a metà strada tra le città di Gallarate e Varese. La sua fondazione risale probabilmente all'epoca romana."Castellazzo". Risale al XIII secolo, è formato da un enorme cascinale fortificato dotato di una corte, un porticato e una torretta a base quadrata. Villa Puricelli. Di fine Ottocento in puro stile liberty. Chiesa di Sant'Alessandro. Edificata nel XV secolo, conserva dipinti del '600. Chiesa di S. Rocco. Risale all' XI secolo e conserva affreschi del XVI secolo.

 

Foto 1: didascalia

CASTRONNO: CASA – TORRE

 

Sito in posizione collinare, ad est del torrente Arno e a pari distanza tra Gallarate e Varese, il comune trae il suo nome verosimilmente dal latino castrum, anche se non vi è traccia alcuna sul territorio di costruzioni che confermino l’etimologia del termine, che sta ad indicare un luogo fortificato.

Posto durante il Medioevo all’interno del Contado del Seprio, Castronno poteva rivestire funzioni di avvistamento e di richiamo nel sistema difensivo e di approvvigionamento della zona, sebbene si possa avanzare anche un’altra ipotesi sul termine castrum come “villa” o “fattoria”, ad evidenziarne l’antica vocazione agricola.

Le chiese in questo periodo sono quelle di Sant’Alessandro e di San Nazaro ma non si possono, ancora, definire parrocchie, sia per la minima autonomia dalla chiesa plebana (gente misera e meno evoluta della popolazione), sia per la rendita esigua derivante al cappellano. Nonostante la posizione non privilegiata, alcuni tra gli abitanti del paese ebbero in ogni caso modo di salire nella stima dei signori di Milano, città che frequentavano assiduamente come risulta da molti documenti: un Giovanni de Castrona ottenne infatti da Ludovico Maria Sforza, nel 1498, l’incarico biennale di giudice delle vettovaglie di Milano.

Fu in quest'ambito sociale che avvenne, nel 1570, la visita di San Carlo Borromeo, preceduta dalla visita, del lui incaricato, padre Leonetto Chiavone, gesuita, che descrisse la situazione della chiesa, al vescovo, stilando il primo elenco dei beni posseduti dalla parrocchia.

Fu proprio in seguito alla visita alla pieve di Castelseprio che San Carlo decise di trasferirne il centro a Carnago, a causa dell’ormai avvenuta decadenza dell’antica capo pieve; contestualmente, negli archivi parrocchiali cominciano ad apparire le prime registrazioni dei Sacramenti impartiti sul luogo.
Esistevano in questo periodo le Confraternite del SS. Sacramento e di Sant'Orsola e la vita religiosa conosceva un periodo di vigore, testimoniato anche dal fatto che, già dal 1500, opera la "Compagnia della riformazione cristiana", per istruire gli abitanti di Castronno alla fede.

II paese costituiva parte del feudo di Albizzate da quando, nel 1643, esso era stato acquistato con altri territori dalla famiglia Visconti; nel corso del XVII e del XVIII secolo avvennero molte controversie ereditarie e rivendicazioni da parte di pretendenti al feudo che esse sono state risolte nel 1751 quando, sulle carte catastali volute dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria, i proprietari di Castro Castorinotavano furono gli Archinti.

Con l'avvento delle armate francesi e la proclamazione della Repubblica Italiana nel 1802, l'assetto territoriale dei comuni che essi erano sottoposti venne censito minuziosamente e, dai documenti che riguardavano, apprendiamo che il numero degli abitanti di Castronno, nel 1807, era di 431 e che il loro reddito derivava soprattutto dall'agricoltura.

Le risorse produttive traevano un aiuto anche dall’allevamento del baco da seta, grazie alla qualità dei gelsi che essi crescevano sulle rive dell’Arno, ma la situazione economica non conobbe mutamenti di rilievo fino alla metà del 1800, quando è stato aperto il cotonificio, che prese in seguito la denominazione “L’Idrofila” e assunse un’importanza crescente fino all’ultimo dopoguerra, quando cominciò il declino che ne provocò in seguito la chiusura.

La fiorente industria vera e propria di Castronno si deve però all’industria meccanica.

Sul territorio comunale sono presenti diverse importanti aziende meccaniche ed elettroniche, oltre a uno sviluppato settore edilizio.

 

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